Chi sta lavorando su RCS?

Il progetto è molto grande perché nasce per coinvolgere tutte le TELCO a livello mondiale, in modo tale da poter sfruttare gli accordi di interconnessione e interoperabilità già esistenti.

L’obiettivo finale è di realizzare un “universal profile”, cioè una modalità unica di comunicazione attraverso messaging evoluto basato su reti degli operatori di telefonia mobile.


Nel progetto RCS è coinvolta anche GSMA, l’associazione che comprende tutti gli operatori di telefonia mobile e i più importanti service provider mobile a livello mondiale, che sta già effettuando la parte di alpha testing sul protocollo.


Alcuni operatori hanno già avviato fasi pilota di fornitura di servizi di questo tipo.

Sono cose che potrebbero sembrare lontane o futuristiche, ma che in realtà sono già entrate nella sperimentazione vera. Quindi ci sono già aziende che, sulla base di alcuni progetti pilota, stanno sperimentando attività di comunicazione RCS.


È stato coinvolto soprattutto Google, che è la capofila del progetto e mette a disposizione la piattaforma Cloud.

Gli operatori telefonici possono mettere a disposizione questa tecnologia ibrida sulla parte GSM e potrebbero anche mettere a disposizione la parte Cloud, ma chi meglio di Google può farlo?


Google ha anche forti interessi ad entrare in questo tipo di meccanica proprio perché, come agli operatori mobili, ha un po’ perso il passo nei confronti dei cosiddetti over the top (es WhatsAPP) che si sono accaparrati tutto il mercato del messaging.

Anche Google, soprattutto negli ultimi anni, ha avuto difficoltà evidenti a fornire sul mercato delle piattaforme e delle soluzioni di messaging trasversali uniche.

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