Tanti auguri SMS!
Il messaggino spegne in questi giorni le sue prime 20 candeline: vale la pena ripercorrere le tappe di questa piccola grande rivoluzione tech e sociale.
In realtà già nel 1909 l’inventore Nikola Tesla aveva previsto l’avvento di un metodo per inviare messaggi senza fili e con dispositivi portatili per tenersi in contatto con i propri amici e familiari.
Circa 80 anni dopo, in una pizzeria di Copenhagen, Matti Makkonen gettò le basi per una delle tecnologie più immediate e di più semplice utilizzo mai pensate prima d’ora: Short message service, ovvero SMS. Il lieto evento è nell’ormai lontano 1992 quando Neil Papworth, dipendente della Vodafone, durante un party natalizio scrisse il primo Sms della storia augurando “Buon Natale” al direttore dell’azienda.
Ma non fu gloria immediata: al tempo i telefoni cellulari avevano un mercato molto più ristretto e collegato per lo più a contratti. I messaggini dovevano ancora farsi conoscere al mercato vero e proprio.
La vera rivoluzione arrivò nel 1996 con l’introduzione delle sim card pay-as-you-go (pago quanto consumo), permettendo così un accesso sostanzialmente globale, arrivando anche nei paesi di sviluppo con usi fondamentali come:
- in Malesia, dove gli avvisi di inondazione vengono mandati via sms in modo automatico non appena l’acqua raggiunge un livello critico.
- in India, dove è possibile controllare via SMS lo stato dei documenti richiesti.
- in Afghanistan, dove la NATO ha introdotto un sistema di mobile banking per il pagamento degli stipendi delle forze armate locali evitando che i passaggi di denaro alimentino la corruzione.
20 anni certo, ma quante potenzialità ancora per lo strumento SMS?






